regolamento sulle lezioni

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regolamento sulle lezioni

Messaggioda difabrizioaldo » 31 mag 2006, 10:46

Desidererei avere alcune informazioni:
1) Se sono socio di un circolo (e tesserato FIT) e voglio, senza ricevere denaro in cambio, correggere un mio amico lanciando le palline da un mio cesto durante un\'ora che ho prenotato lo posso fare?

2) Per impartire lezioni (individuali o di gruppo) basta il titolo di Istruttore IPTPR (riconosciuto dal CONI) o serve un corso di Istruttore FIT?

3) in merito al punto 1 il direttivo del circolo cosa può fare contro il socio?

Mi risulta (da precedenti studi giuridici unoversitari) che un tesserato FIT (e di un\'associazione sportiva nonchè circolo tennis) deve rispettare il regolamento Federale, lo Statuto del circolo tennis e la legge italiana (codice civile e legge fiscale). Per la legge italiana i contratti a titolo gratuito possono essere stipulati anche da figure non professionali (cioè da tutti i soggetti di diritto); inoltre se lo statuto del circolo non dispone nulla in merito tale comportamento dovrebbe essere ammesso (ciò che non è vietato è ammesso); in merito al regolamento federale so che per i contratti a titolo gratuito vige la stessa normativa della legge italiana; dal punto di vista della normativa fiscale chi non riceve compensi non è trenuto ad emettere fattura.
In definitiva vorrei sapere se il comporatmento descritto è consentito o va a violare qualche norma (se viola qualche norma datemi il riferimento); inoltre il direttivo quale azione può espletare contro il socio?

Grazie mille per la disponibilità

Aldo
difabrizioaldo
 
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Messaggioda Giuliano Giamberini » 02 giu 2006, 21:45

Quesito 1.
La risposta è sì salvo che non vi siano preclusioni nel regolamento interno ovvero nello statuto del circolo.

Quesito 2.
Tutto si basa sul concetto di attività "professionale". Se non si tratta di attività "professionale", la risposta è no.

Quesito 3.
Salvo che non siano violate le norme interne del circolo, la risposta è no.

Tutto ovviamente si basa sul fatto che si tratta di un "amico" o comunque di una prestazione amichevole, occasionale e non retribuita e che stiamo parlando di un circolo affiliato alla FIT il quale, con l'affiliazione, riconosce e rispetta le regole che la FIT si è data.

Al di fuori dei casi sopradescritti e sempre che si tratti di un circolo affiliato, ricadiamo nei divieti personali e societari contenuti nel RDT, Regolamento dei Tecnici della FIT.
Giuliano Giamberini
 
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