Sociale o Agonistica?

Sociale o Agonistica?

Messaggioda CHRYS » 12 nov 2005, 01:36

Mamma mia da quant\'è che è fermo questo Forum !!!!
Non so se sono in quello giusto e se qualcuno mai mi isponderà,...............in realtà sono sicuro di si.Perchè il tennis è passione innata ed ognuno di noi è disponibile ad aiutare gli altri che condividono questa stessa passione !
Volevo dei consigli riguardo alla gestione politico-sociale di un nuovo Circolo.
Cioè,dovendo scegliere per carenza di campi disponibili,se adottare una politica di tutela dei soci che hanno frequentato il Circolo nei primissimi anni o portare avanti il nome del Circolo solo occupando i campi con gli agonisti dalle ore 14 alle ore 20.
Al momento non si trova un punto d\'incontro !!!
CHRYS
 
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Messaggioda Giuliano Giamberini » 12 nov 2005, 20:03

Hai ragione. Questo topic è fermo da una vita; evidentemente il contenuto dei quesiti posti allora non ha interessato nessuno anche se qualche centinaio di persone lo ha letto.
Siamo più interessati a giocare e hanno molto più successo gli argomenti vicini al tennis giocato piuttosto che al tennis gestito e organizzato.
E' vero che il tennis è passione, te lo dice uno che vive di queste cose, ma la gestione di un circolo è un'altra cosa perché rientra nella sfera della imprenditorialità.
Privilegiare i soci piuttosto che gli agonisti? La risposta, secondo me, sta nella disponibilità economica del circolo.
Certo che i soci paganti la quota annuale di frequentazione devono essere tutelati in primo luogo, ma se nel tuo circolo è riconosciuta e condivisa una certa cultura sportiva vicina alla attività agonistica, allora non dovrebbe essere difficile trovare un compromesso di una accettata convivenza.
Per ora velocemente ho buttato giù alcune considerazioni.
In un secondo tempo cercherò di allargare il campo sull'argomento che hai proposto.
Giuliano Giamberini
 
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Messaggioda CHRYS » 12 nov 2005, 23:23

E' proprio vero,per tanti il tennis è allenarsi 5 volte alla settimana e poi partecipare ai Tornei e sicuramente con ottimi risultati.Ma,forse solo per chi non può più dimostrare niente agonisticamente,il termine "tennis"assume una dimensione molto più ampia,oserei dire più completa;inteso,insomma,in tutte le sue sfaccettature!Per cui l'impegno non è più propriamente fisico,ma diventa uno sforzo piacevole per migliorare il tennis stesso e quindi essere utili a coloro che nutrono delle "speranze agonistiche" ed anche per chi,invece,vorrebbe un Circolo più a somiglianza di socio;non credi?
Ora vorrei chiederti qualcosa di più approfondito e specifico,visto la tua esperienza nel campo.Ma non vorrei ledere la tranquillità altrui(mi capirai sicuramente)!
Nel mio caso,comunque ci si nasconde dietro il classico ditino!
Cioè a dire:i soci frequentano poco perchè da quest'anno il Circolo(con tutta la sua dirigenza ed insieme allo staff tecnico) predilige orientarsi verso il settore agonistico,lasciando un solo campo per un numero di circa 40 soci agonisti ed amatoriali;la dirigenza,invece,afferma che la scelta è stata adottata perchè i soci non si fanno vedere affatto.
Purtroppo,come in tutte le situazioni simili anche in altri casi della vita,la giusta soluzione sta a metà,ma al momento non si tenta nemmeno di sedersi attorno ad un tavolo e parlarne.
Anche perchè un Circolo per esistere ha bisogno dei soci e degli agonisti,direi nella stessa percentuale;in quanto,pure che si"sfornano" 2-3 campioncini,dopo 1-2 anni vanno su(o addirittura abbandonano,come succede non di rado!)ed il Circolo rimane con la soddisfazione di aver lavorato bene fin lì e magari,nel frattempo non sono arrivati più soci ed un po' di quelli che c'erano prima hanno preso la strada del non-ritorno.
E' una dura realtà,ma incombe su di noi e non si riesce a venirne a capo,ahimè.

Scusa,ma non mi sono reso conto della smanettata infinita.Per adesso mi fermo quà.
Grazie.
CHRYS
 
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Messaggioda Giuliano Giamberini » 13 nov 2005, 23:36

Non è possibile entrare nel merito delle tue considerazioni: solo i dirigenti possono rispondere ai tuoi quesiti perchè conoscono la realtà del circolo che si basano sicuramente su dei progetti per il futuro che avranno a che fare con il bilancio come si conviene ad una normale azienda.
Se antepongono l'attività agonistica alla frequentazione dei soci, evidentemente si saranno resi conto che solo facendo quella scelta assicureranno la continuità al funzionamento del circolo.
Giuliano Giamberini
 
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Messaggioda CHRYS » 14 nov 2005, 00:23

Il tuo è il discorso o,comunque,la supposizione più logica che si possa fare per quanto riguarda la politica gestionale di una azienda.
Ma,purtroppo,il prodotto che stanno curando loro è un prodotto,ahimè,in un certo senso scaricato da altri Circoli del luogo!!
Parliamo di 4NC/4.4 tra i 14 e i 17 anni !!!!!!!!!
Ovviamente,ognuno è libero di investire tutto il tempo che vuole e le energie che ha a disposizione in un progetto che magari per gli altri è già proibitivo sul nascere,per poi piangersene le conseguenze nel giro di massimo 1 anno e mezzo.
CHRYS
 
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