La \"Zona\" ed il tennis

La \"Zona\" ed il tennis

Messaggioda Enrico Arcelli » 02 apr 2003, 20:03

Può essere utile al giocatore di tennis quella strategia alimentare che è chiamata \"Zona\" e che, inventata negli Stati Uniti all\'inizio degli anni Novanta, si è poi diffusa in tutto il mondo?

Si sa che grandi atleti di molte discipline sportive (primatisti mondiali dell\'atletica; campioni olimpici del nuoto; famosi calciatori…) hanno utilizzato e utilizzano questa dieta che, fra gli altri effetti, promette un aumento dell\'efficienza fisica e mentale, un incremento della resistenza alle infezioni e , nel caso che si abbia grasso in eccesso, il dimagrimento. L\'aspetto principale della Zona è che essa utilizza gli alimenti in modo tale da determinare nell\'organismo certi equilibri ormonali, grazie ai quali riesce a fare sì che vengano mantenute tutte le promesse che fa.

Ma la Zona può dare qualche vantaggio ai tennisti?

Sicuramente sì. E non soltanto a coloro che hanno qualche chilogrammo di grasso in eccesso, ma praticamente a tutti. In questo tipo di alimentazione, i punti di partenza sono due: la moderazione e l\'equilibrio. Si noti che moderazione significa soprattutto che non si può mangiare esageratamente ad ogni pasto. Questo, però, non vuol dire che si avrà fame per 24 ore il giorno, come succede con altre diete; una peculiarità della Zona, infatti, è che non si soffre mai la fame, anche perché, oltre ai tre pasti principali (la prima colazione, al contrario di quello che fanno molti italiani, non va mai tralasciata), sono previsti almeno due spuntini. Ed equilibrio vuole dire che ad ogni pasto e ad ogni spuntino i nutrienti devono essere assunti secondo certe proporzioni: circa il 40% delle calorie, infatti, deve derivare dai carboidrati, circa il 30% dalle proteine e circa il 30% dai grassi. In questa maniera non c\'è un eccessivo innalzamento dei livelli bel sangue dell\'insulina (un ormone che, quando si eleva troppo, favorisce l\'ingrassamento e causa vari problemi) e anche il glucagone, un altro ormone prodotto dal pancreas, raggiunge le corrette concentrazioni nel sangue.

Il vantaggio della Zona è che consente di mangiare tutti i tipi di cibi. Non è vero - come qualcuno ha scritto - che essa vieta, per esempio, pane e pasta: si può mangiare di tutto, ma certamente possono essere assunti in quantità contenuta i cibi derivati dai cereali raffinali (quali sono appunto il pane e la pasta), così come la zucchero da cucina, il riso o le patate, per il fatto che essi provocano rapidi innalzamenti della glicemia (il tasso del glucosio nel sangue) e della insulinemia (il tasso dell\'insulina).

Lo svantaggio della Zona è che, quando la si segue, non si può mangiare a caso, assumendo qualunque cosa capiti a tiro, ma che si deve imparare a conoscere bene i cibi, in particolare a capire la loro composizione in nutrienti, e a combinarli in maniera razionale fra di loro. E\' necessario acquisire, insomma, un po\' di conoscenze di base. Ma, poi, i risultati arrivano: già entro pochi giorni in termini di efficienza fisica e mentale; entro poche settimane o pochi mesi, se si è grassi, sotto forma di dimagrimento.
Enrico Arcelli
 
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Messaggioda Mancina85 » 19 mag 2003, 19:58

E in parole un pochino più concrete cosa dovrei mangiare di preciso? Può essere più dettagliato?
Mancina85
 
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