L'uso della carnitina nel tennis

L'uso della carnitina nel tennis

Messaggioda Enrico Arcelli » 10 giu 2003, 20:02

<b>Al tennista può risultare vantaggiosa l’assunzione di carnitina, un integratore che da vari anni è utilizzato da sportivi di diverse discipline?</b>

Per prima cosa è necessario capire a che cosa serve questa molecola. Semplificando molto le cose, si può dire che essa serve a far attraversare ai frammenti di grasso le due membrane del mitocondrio, vale a dire di quel corpuscolo nel quale grassi e carboidrati, attraverso una lunga serie di reazioni biochimiche, vengono combinati con l’ossigeno per dar luogo a quell’energia grazie alla quale è prodotto ATP, l’unica “benzina” che i muscoli sanno utilizzare per lavorare. Tutti i movimenti che il tennista compie (servire, correre, fare un dritto, un rovescio o uno smash…), del resto, originano dalla combinazione della contrazione e del rilassamento di molti muscoli del corpo, i quali possono lavorare soltanto se hanno a disposizione questa particolare “benzina”.

<b>La carnitina, allora, è utile al giocatore di tennis?</b>

Si è detto poco fa che nei mitocondri l’ATP è prodotta grazie alla combinazione dell’ossigeno con i grassi o con gli zuccheri. Subito si deve precisare che quando l’intensità dello sforzo è elevata, però, i muscoli consumano soltanto zuccheri, mentre iniziano ad utilizzare i grassi soltanto quando l’impegno è blando. Un maratoneta, per esempio, consuma circa il 75% di carboidrati e circa il 25% di grassi. Se in allenamento costui corre più lentamente di quanto fa in gara, il suo consumo di grassi sale fino a superare anche il 50%. L’intensità del tennista, invece, è sempre tale per cui egli consuma sempre e soltanto zuccheri, per la precisione molecole di glucosio, quelle che derivano dal glicogeno che è accumulato nelle fibre muscolari oppure quelle che alle fibre stesse arrivano con il sangue. L’intervento del consumo di grassi, dunque, è del tutto nullo.

Già questo fa capire come non possa derivare alcun vantaggio al tennista dall’utilizzo della carnitina. Ma c’è un altro motivo che gli rende inutile il ricorso a questo integratore. E’ che il nostro organismo ne produce già una quantità del tutto sufficiente e che, in caso di necessità, può aumentarne ulteriormente la produzione senza alcuna difficoltà.

Soltanto in un numero veramente limitato di persone, quelle che sono prive di quegli enzimi che servono per sintetizzare la carnitina e che in ogni modo sono molto poche (per contare quelle che ci sono in tutta Italia sono probabilmente sufficienti le dita delle due mani…) può essere utile l’apporto costante di creatina. A tutte le altre non serve a niente, sia che giochino a tennis, sia che facciano un altro sport, sia che siano completamente sedentari. E’ assolutamente inutile, dunque, farne uso.
Enrico Arcelli
 
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