La banana nel tennis

La banana nel tennis

Messaggioda Enrico Arcelli » 10 giu 2003, 20:05

Sono molti i giocatori di tennis di tutte le categorie che durante la partita mangiano banane. Il primo campione a ricorrere ad esse fu Michelino Chang, l’americano di origine cinese, di gamba corta ma rapida. L’abitudine si è poi diffusa a tutti i livelli, tanto che oggi nei bar di alcuni club, oltre agli integratori, sono in vendita anche questi frutti.

<b>Ma ha senso assumere la banana durante la partita?</b>

Essa è costituita per circa i tre quarti da acqua; e l’acqua è certamente utile a chi sta giocando a tennis e, dunque, ne perde con il sudore. Ma non avrebbe senso la scelta della banana per la reidratazione, anche perché in un morso di essa di acqua ce ne sono 10 grammi o poco più, quanta cioè se ne perde in alcune decine di secondi o in pochi minuti, secondo le caratteristiche individuali e, soprattutto, secondo le condizioni ambientali, in particolare dei livelli di temperatura, di umidità e di irraggiamento solare.

La banana, però, è anche ricca di carboidrati. Soltanto una piccola parte di essi (lo 0,5% del peso della parte edibile) è rappresentata da fibre che, non venendo digerite, non possono neppure essere assimilate. Il 15,5%, invece, è costituito da carboidrati disponibili, molti sotto forma di zuccheri, fra i quali prevale il saccarosio, ossia lo zucchero da cucina. Come fornitore di energia nel corso della partita, dunque, la banana potrebbe andare bene. Ma in un’ipotetica classifica delle sostanze che sono vantaggiose al tennista per avere un apporto di carboidrati, di certo la banana non è ai primissimi posti. La sua permanenza nello stomaco, infatti, è prolungata e i tempi di digestione non sono così rapidi da permettere un assorbimento veloce di tutti i carboidrati stessi. L’assimilazione completa, anzi, avverrà certamente dopo che il giocatore avrà finito la partita e avrà fatto la doccia!

C’è anche chi sostiene che il più importante vantaggio della banana è quello di fornire una gran quantità di potassio. Ma, a parte il fatto che anche altri frutti ne danno quantitativi analoghi o superiori, non è durante la partita che si deve pensare a tale minerale. Mentre si sta giocando è senz’altro utile reintegrare le perdite, oltre che del potassio, di altri tre minerali: il sodio, il magnesio e il cloro. Quello che deve avere la priorità, in ogni caso, è il sodio. Se si assume poco sodio e tanto potassio, non si risolvono i problemi che derivano dalle perdite degli elettroliti con il sudore; semmai si aumentano. Quando nel nostro corpo c’è molto potassio e poco sodio, per esempio, è più probabile l’insorgenza dei crampi.

La banana, in definitiva, è un frutto buono, capace – fra l’altro – di fornire vitamina C e vitamina A, assai più comodo da mangiare di altri tipi di frutta. Ma non me la sentirei mai di proporne l’uso durante una partita di tennis.
Enrico Arcelli
 
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Messaggioda Enrico Arcelli » 30 ago 2003, 21:22

STRATENNIS: risposta a Wilson2904

Tutti i prodotti in vendita in Italia per il reintegro dell’acqua e dei sali (sia quelli già pronti in bottiglia, sia quelli in polvere da sciogliere in acqua) contengono obbligatoriamente sodio che, del resto, è – assieme al cloro – il minerale che si trova in maggiore concentrazione nel sudore. In linea di massima si può ritenere che tutti gli alimenti che avvertiamo come salati contengono sodio; in 100 grammi di prosciutto crudo, per esempio, ci sono circa 1,2 grammi di sodio; in 100 grammi di formaggio grana poco più di 1 grammo; in 100 grammi di tonno sott’olio sgocciolato o di mozzarella quasi 0,4 grammi. Tenga presente che ogni litro di sudore contiene da poco meno di un grammo a quasi due grammi, essendo i valori più bassi riferiti a chi è acclimatato al caldo (ed è dunque abituato a sudare molto) e quelli più alti a chi non è abituato. La quantità di sudore prodotta in due ore varia molto in rapporto alle condizioni climatiche (sono massime quando ci sono elevati valori di temperatura, di umidità e di irraggiamento), ma anche a fattori individuali. Supponendo che in due ore il sudore prodotto sia di due litri, si dovranno restituire all’organismo circa tre grammi di sodio, pari a due etti e mezzo di prosciutto o a quattro etti di grana. Ovviamente non è necessario che tutto il sodio perso sia restituito già nel corso della partita.
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Messaggioda Pala » 17 giu 2006, 18:06

la banana nel tennis non serve a un cacchio.
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Messaggioda David N » 17 giu 2006, 18:35

la banana nel tennis non serve a un cacchio.


Proprio come te....
David N
 
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Messaggioda -Jule- » 09 ago 2006, 14:29

Io quando gioco a tennis anche se la partita si prolunga molto, beve solo acqua e non integratori salini.
Bevo anche più di 2 litri d'acqua e se la partita dura molto anche 3 litri e casomai integro alla fine della partita.
Non mi piacciono bere bevande zuccherate mentre gioco.
E' possibile solo con dell'acqua minerale integrare completamente cio che è stato perso con il sudore?
Grazie...
-Jule-
 
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Messaggioda Giuliano Giamberini » 15 ago 2006, 21:46

Il prof. Arcelli mi ha inviato la seguente risposta che trascrivo per intero e che ringrazio per la sua cortese disponibilità.

La risposta alla sua domanda non può essere semplicemente un sì oppure un no. Schematizzando molto le cose, si può dire che se l'incontro dura meno di 40 minuti o di un'ora, si può anche non bere nulla, specie se la temperatura non è elevata.
Se, invece, l'incontro dura più di un'ora, e non ci sono valori elevati di temperatura, di umidità dell'aria e di irraggiamento solare (e, dunque, si suda molto), è indispensabile bere, cominciando a farlo ancora prima che si avverta la sete.
L'acqua pura può andare bene se non si è sudato molto nelle ore che precedono l'incontro che si sta giocando; mi spiego: se si sta giocando un singolare e la mattina si è giocato il turno precedente che già ha fatto produrre molto sudore (e che, quindi, ha fatto perdere non soltanto acqua, ma anche molti minerali), può darsi che da sola l'acqua non basti e che occorra assumere anche dei minerali, vale a dire sodio, cloro, potassio e magnesio.
Magari a pranzo si sono assunti cibi che hanno consentito di ricuperare completamente questi elettroliti; ma la scelta dei cibi non viene mai fatta tenendo conto di quali minerali sono contenuti in essi (anche perché si dovrebbe avere sottomano le tabelle di composizione dei cibi ...), ma - da tale punto di vista - é del tutto casuale.
Quanto più si è sudato in precedenza e quanto più si sta sudando, in definitiva, tanto più è probabile che si possa arrivare durante l'incontro ad una carenza di sali, con le inevitabili conseguenze che possono essere una riduzione del rendimento, i crampi e così via.
Questi sali, in ogni caso, possono essere presi sia attraverso bibite più diluite di quelle che sono in commercio già pronte (la permanenza nello stomaco della bevanda e il suo assorbimento in tal modo si abbrevia e per lei - che non ama il sapore dolce - in questo caso c'è un ulteriore vantaggio), sia mettendo nell'acqua di una borraccia i prodotti in polvere che servono allo scopo ( anche in questo caso diluendoli di più di quanto c'è scritto nelle istruzioni), sia infine scigliendo in bocca le tavolette specifiche che (come le bevande già pronte e le polveri) forniscono all'organismp anche i carboidrati che sono senza dubbio utili, per lo meno quando un incontro supera l'ora e mezza di durata.
Giuliano Giamberini
 
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Messaggioda -Jule- » 23 ago 2006, 21:48

Ho capito.
Grazie per la risposta!!
-Jule-
 
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