Glossario Italiano del Tennis. Vocaboli e terminologia speci

Glossario Italiano del Tennis. Vocaboli e terminologia speci

Messaggioda Giuliano Giamberini » 30 set 2003, 23:11

Neutralità.
Negli incontri intersociali dei Campionati nazionali a squadre non può essere designato un Giudice arbitro che sia tesserato per uno degli affiliati interessati. E’ il principio al quale gli organi designanti si debbono scrupolosamente attenere per ovvi motivi di legittimo sospetto.

No advantage.
Letteralmente punteggio senza vantaggi.
a) Nei Campionati individuali ed a squadre under 12 e 14 la sua applicazione è obbligatoria.
b) Nelle altre competizioni è un sistema facoltativo di punteggio alternativo che può essere adottato purchè la decisione risulti dal Programma-Regolamento della competizione stessa.
Si applicano le seguenti Regole:
- si gioca quando entrambi i giocatori hanno vinto tre punti e, ovviamente sul punteggio di parità, si gioca un punto decisivo;
- il ribattitore può scegliere da quale parte del campo (lato dx o sx) vuole ricevere il servizio;
- il giocatore (o la coppia) che vince il punto decisivo vince il gioco;
- in doppio la coppia ribattitrice sceglie chi dei due risponderà al servizio;
- nel doppio misto l’uomo serve sull’uomo e la donna sulla sua avversaria.

Numero massimo incontri.
Il Giudice arbitro nella stesura dell’ordine di gioco tiene conto del limite degli incontri individuali che un giocatore può disputare nell’arco della stessa giornata:
1. tre incontri, di cui solo due nella mezza giornata e del quali uno solo di singolare, se trattasi di giocatori under 12 o veterani (esclusi gli over 35);
2. quattro incontri (due singolari e due doppi, un singolare e tre doppi ovvero quattro doppi), dei quali non più di tre nella mezza giornata (un singolare e due doppi ovvero tre doppi). Tale limite è ridotto a tre, ma non più di due nella mezza giornate, se trattasi di soli incontri di singolare;
3. queste limitazioni non si applicano ai giocatori under 12 e veterani che partecipano a gare non riservate ai loro settori di età.

Numero minimo giocatori.
E’ il numero dei giocatori che devono essere presenti all’atto della prima fase delle operazioni preliminari di un incontro intersociale affinché il Giudice arbitro non consideri assente la squadra. Praticamente è il numero minimo di giocatori che consente alla squadra di conseguire la vittoria teorica:
1. tre giocatori per i Campionati con formula a sei o sette incontri individuali;
2. due giocatori per i Campionati con formula a tre, quattro o cinque incontri individuali;
3. l’eventuale doppio supplementare non rientra nel computo degli incontri previsto dalla formula.


[Edited on 9/30/03 da Giuliano Giamberini]
Giuliano Giamberini
 
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Re: Glossario Italiano del Tennis. (NE - NU)

Messaggioda Giamberini » 13 dic 2009, 15:58

Giuliano Giamberini ha scritto:Neutralità.
Negli incontri intersociali dei Campionati nazionali a squadre non può essere designato un Giudice arbitro che sia tesserato per uno degli affiliati interessati. E’ il principio al quale gli organi designanti si debbono scrupolosamente attenere per ovvi motivi di legittimo sospetto.

No advantage.
Letteralmente punteggio senza vantaggi.
a) Nei Campionati individuali ed a squadre under 12 e 14 la sua applicazione è obbligatoria.
b) Nelle altre competizioni è un sistema facoltativo di punteggio alternativo che può essere adottato purchè la decisione risulti dal Programma-Regolamento della competizione stessa.
Si applicano le seguenti Regole:
- si gioca quando entrambi i giocatori hanno vinto tre punti e, ovviamente sul punteggio di parità, si gioca un punto decisivo;
- il ribattitore può scegliere da quale parte del campo (lato dx o sx) vuole ricevere il servizio;
- il giocatore (o la coppia) che vince il punto decisivo vince il gioco;
- in doppio la coppia ribattitrice sceglie chi dei due risponderà al servizio;
- nel doppio misto l’uomo serve sull’uomo e la donna sulla sua avversaria.

Numero massimo incontri.
Il Giudice arbitro nella stesura dell’ordine di gioco tiene conto del limite degli incontri individuali che un giocatore può disputare nell’arco della stessa giornata:
1. tre incontri, di cui solo due nella mezza giornata e del quali uno solo di singolare, se trattasi di giocatori under 12 o veterani (esclusi gli over 35);
2. quattro incontri (due singolari e due doppi, un singolare e tre doppi ovvero quattro doppi), dei quali non più di tre nella mezza giornata (un singolare e due doppi ovvero tre doppi). Tale limite è ridotto a tre, ma non più di due nella mezza giornate, se trattasi di soli incontri di singolare;
3. queste limitazioni non si applicano ai giocatori under 12 e veterani che partecipano a gare non riservate ai loro settori di età.

Numero minimo giocatori.
E’ il numero dei giocatori che devono essere presenti all’atto della prima fase delle operazioni preliminari di un incontro intersociale affinché il Giudice arbitro non consideri assente la squadra. Praticamente è il numero minimo di giocatori che consente alla squadra di conseguire la vittoria teorica:
1. tre giocatori per i Campionati con formula a sei o sette incontri individuali;
2. due giocatori per i Campionati con formula a tre, quattro o cinque incontri individuali;
3. l’eventuale doppio supplementare non rientra nel computo degli incontri previsto dalla formula.


[Edited on 9/30/03 da Giuliano Giamberini]
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