Il Commissario di campo. Stazioni da 29 a 31.

Il Commissario di campo. Stazioni da 29 a 31.

Messaggioda Giuliano Giamberini » 18 gen 2004, 23:43

29. ESEGUIRE IL CONTROLLO SUI CAMPI DEGLI INCONTRI IN CORSO DI SVOLGIMENTO.

- IL GIUDICE ARBITRO, UNA VOLTA MESSI IN CAMPO I PRIMI INCONTRI INDIVIDUALI DELLA GIORNATA, CONTROLLA IL LORO REGOLARE SVOLGIMENTO COLLABORANDO CON GLI ARBITRI NEI SEGUENTI COMPITI:
a) INTERVIENE DIRETTAMENTE QUANDO LO RITIENE OPPORTUNO O SU RICHIESTA E PREVIA SOSPENSIONE DEL GIOCO, AFFINCHE’ SIA RISPETTATA LA CORRETTA APPLICAZIONE DELLE NORME REGOLAMENTARI;
b) PROVVEDE, QUANDO INDISPENSABILE, ALLA SOSTITUZIONE DELL’ARBITRO;
c) SE NON GIA’ PREVISTO, DECIDE L’EVENTUALE CAMBIO DELLE PALLE;
d) DECIDE, IN ACCORDO CON L’ARBITRO, SE E QUANDO UN INCONTRO DEVE ESSERE INTERROTTO E QUANDO DEVE ESSERE RIPRESO;
e) QUANDO L’ARBITRO NON VI PROVVEDE, IL GIUDICE ARBITRO GLI ORDINA L’APPLICAZIONE DEL PUNTEGGIO PENALIZZATO; SE TRATTASI DI ARBITRO OCCASIONALE, INTERVIENE DIRETTAMENTE SULLA SUA APPLICAZIONE;
f) ADOTTA, INFINE E QUANDO NECESSARIO, I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI CHE COMUNQUE NON SONO DI COMPETENZA DELL’ARBITRO.

30. CONTROLLARE LE CHIAMATE DEGLI ARBITRI, IL LORO GRADO DI ATTENZIONE, L’IMPEGNO ED IL CONTROLLO DEGLI INCONTRI NEL LORO COMPLESSO.

- L’ARBITRO HA LA RESPONSABILITA’ DELL’INCONTRO E PER QUESTO DEVE ESSERE CONSAPEVOLE DI TUTTO CIO’ CHE SUCCEDE DENTRO ED INTORNO AL CAMPO ED IN PARTICOLARE:
a) DEVE ESSERE VIGILE, MA NON ECCESSIVAMENTE SOSTENUTO, E DEVE EFFETTUARE LE CHIAMATE CON VOCE CHIARA E FORTE;
b) NON DEVE PERMETTERE AI GIOCATORI DI DISCUTERE PER LUNGO TEMPO SE UNA PALLA E’ BUONA O FUORI;
c) QUANDO PRENDE UNA DECISIONE, DEVE ESSERE FEDELE AD ESSA SALVO NEL CASO DI UN ERRORE PALESE AL QUALE SEGUIRA’ IL CAMBIO DI DECISIONE CON CORREZIONE IMMEDIATA OVVERO A SEGUITO DI CONTROLLO;
d) NON DEVE MAI FARE UNA CORREZIONE COME RISULTATO DI UNA PROTESTA O DI UNA RICHIESTA DI UN GIOCATORE.

31. CONTROLLARE IL COMPORTAMENTO DEI GIOCATORI E CAPITANI IN CAMPO E FUORI DAL CAMPO.

- I GIOCATORI DEVONO MANTENERE UNA CONDOTTA CORRETTA IN OGNI MOMENTO SIA IN CAMPO SIA NELLA SEDE DI DISPUTA DELLE GARE.
- IL “CODICE DI CONDOTTA” E’ UNO STRUMENTO PER ASSISTERE L’ARBITRO AL FINE DI MANTENERE TRANQUILLO E SU UN LIVELLO DI IMPARZIALITA’ IL CORSO DELL’INCONTRO.
- IL GIUDICE ARBITRO DEVE CONTROLLARE CHE IL “CODICE” VENGA APPLICATO NON APPENA I GIOCATORI LO VIOLANO TENENDO CONTO, ALTRESI’, CHE NON TUTTE LE SITUAZIONI SONO DI TAGLIO CHIARO E, SPESSO, PER APPLICARE IL “CODICE” L’ARBITRO DEVE RICORRERE A VALUTAZIONI SOGGETTIVE.
- QUESTO CONTROLLO DEGLI INCONTRI DA PARTE DEL GIUDICE ARBITRO E’ UTILE SIA PER PREVENIRE CHE UN GIOCATORE SI COMPORTI IN MODO INACCETTABILE E ANTISPORTIVO SIA PER ASSISTERE L’ARBITRO QUANDO IL GIOCATORE COMMETTE VIOLAZIONI AL DI FUORI DEL SUO CONTROLLO.
Giuliano Giamberini
 
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