Il Commissario di campo. Stazioni da 38 a 41.

Il Commissario di campo. Stazioni da 38 a 41.

Messaggioda Giuliano Giamberini » 19 gen 2004, 23:03

38. ACCERTARE LA PRESENZA FISICA DEI DOPPISTI.

- ALL’ACCERTAMENTO DELLA PRESENZA FISICA DEI DOPPISTI PRONTI PER GIOCARE DEVE SEGUIRE, SE NECESSARIO E SE NON GIA’ FATTO DURANTE LA PRIMA FASE DELLE OPERAZIONI PRELIMINARI, LA RICHIESTA DI UN DOCUMENTO DI IDENTITA’.

39. INVITARE IL CAPITANO A RIVEDERE E MODIFICARE EVENTUALI IRREGOLARITA’ NELLA FORMAZIONE.

- SE SI RAVVISANO IRREGOLARITA’ NELLA COMPOSIZIONE DEI DOPPI (Esempio: l’assenza accertata di uno dei doppisti, la pretesa del capitano di schierare un giocatore non incluso in formazione, la mancanza dei requisiti di un giocatore per la legittima partecipazione all’incontro intersociale, ecc.), IL GIUDICE ARBITRO INVITA IL CAPITANO A COMPLETARLA, MODIFICARLA O, COMUNQUE, A REGOLARIZZARLA.

- IN DIFETTO, IL GIUDICE ARBITRO DEPENNA LE COPPIE INCOMPLETE E SCALA VERSO L’ALTO IL DOPPIO n.2 ASSEGNANDO LA VITTORIA ALLA SQUADRA AVVERSARIA DELL’INCONTRO DI DOPPIO IN POSIZIONE INFERIORE.

40. CONTROLLARE CHE PER OGNI PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE ADOTTATO, IL GIUDICE ARBITRO ABBIA PROVVEDUTO ALLA CONTESTAZIONE DELL’ADDEBITO ALL’INCOLPATO CORRELATA AL DIRITTO ALLA DIFESA.

- IN PRESENZA DI INFRAZIONI COMMESSE IN CIRCOSTANZE PARTICOLARMENTE GRAVI, IL GIUDICE ARBITRO DEVE INTERVENIRE CONTESTANDO, IN PRIMO LUOGO, L’ADDEBITO ALL’INCOLPATO PRONUNCIANDO IL PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE CHE INTENDE ADOTTARE.

- SUCCESSIVAMENTE, NEL CASO IN CUI PROVVEDIMENTO E’ DIVERSO DA ESCLUSIONE O ESPULSIONE, ALLA FINE DELL’INCONTRO IL GIUDICE ARBITRO DEVE DOVEROSAMENTE INFORMARE L’INCOLPATO SUI MODI E TEMPI CON I QUALI EGLI POTRA’ ESERCITARE IL DIRITTO ALLA DIFESA.

- ENTRO TRE GIORNI DALLA CONTESTAZIONE, L’INCOLPATO POTRA’ ESERCITARE IL SUO DIRITTO ALLA DIFESA DEPOSITANDO PRESSO IL GIUDICE SPORTIVO COMPETENTE EVENTUALI DIFESE SCRITTE OVVERO CHIEDENDO DI ESSERE SENTITO.

41. VERIFICARE L’ESATTA PROCEDURA ADOTTATA DAL GIUDICE ARBITRO IN CASO DI RECLAMO.

- IL RECLAMO RIGUARDANTE DECISIONI O QUESTIONI IN MATERIA TECNICA DEVE ESSERE PRESENTATO, PER ISCRITTO E ACCOMPAGNATO DALLA TASSA FEDERALE, AL GIUDICE ARBITRO A PENA DI DECADENZA, ENTRO 30 MINUTI DAL MOMENTO IN CUI IL RECLAMANTE HA AVUTO O AVREBBE DOVUTO AVERE CONOSCENZA DEL FATTO CHE HA CAUSATO IL RECLAMO.

- PER QUESTIONI IN MATERIA ORGANIZZATIVA, MORALE E NEL CASO IN CUI IL GIUDICE ARBITRO ABBIA AMMESSO SUB JUDICE COMPONENTI DI SQUADRA, VI E’ UN TERMINE MASSIMO, A PENA DI DECADENZA, CHE NON DEVE SUPERARE I 30 MINUTI DALLA CHIUSURA DELL’INCONTRO INTERSOCIALE.
(segue)
Giuliano Giamberini
 
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