A tutti i Pediatri non credenti

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A tutti i Pediatri non credenti

Messaggioda jonis » 06 feb 2003, 01:28

Noi Maestri di Tennis ci siamo un po\' rotti nel sentir dire che il tennis e\' uno sport che rende handicappate le persone.
Non e\' possibile che una categoria di medici,che dovrebbero essere sempre aggiornati sul come si sviluppano le varie scuole dello sport,ancora credono che il tennis provochi degli strani e allucinanti alungamenti del braccio,o che porta degli smisurati gradi di inclinazione della colonna vertebrale;cosicche\' consigliano il tennis solo ai bambini di eta\' superiore agli 8 anni.
E come aternativa consigliano solo ed esclusivamente sport come il nuoto (ricordando a tutti che e\' uno sport in assenza di gravita\' che ha tanto di positivo ma poi il bambino deve far proprio i conti con questa gravita\',quando corre,salta,fa le capriole ecc.)
Non ci dimentichiamo che nelle scuole calcio e\' attivo il settore \"primi calci\" dove si gioca con palloni di cuoio o di gomma dura anche se di dimensioni piu\' piccole.
Delle volte di fronte a delle leggende metropolitane che sono dei veri libri di testo per molti pediatri,mi cadono davvero le braccia, e guardando i miei attestati di partecipazione a corsi di mini-tennis,o ai miei libri di psicologia infantile o di psicomotricita\' o di pedagogia mi si allunga davvero un braccio, tanto da prendere la racchetta ed appenderla ad un chiodo.
Chi e\' secondo voi che dovrebbe informare la categoria dei medici ?
Chi e\' che dovrebbe informare su almeno una delle caratteristiche delle palline da mini-tennis ?
Pochi bambini piccoli (5,6,7 anni) giocano a tennis? Non si puo\' dare la colpa solo alla FIT,ma possiamo trovare la colpa anche sull\'ignoranza di molti dottori che ancora credono a leggende metropolitane dove la racchetta pesa mezzo chilo !!
jonis
 
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Messaggioda 42 » 07 feb 2003, 14:30

Bravo Jonis, il tuo mi sembra un ottimo intervento, sono pienamenete d'accordo con te, tanto più che sono un ragazzo di sedici anni e ho avuto proprio l'esperienza di sentire molti medici parlare male del nostro sport!!! viva il tennis, abbasso chi ne parla male
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Messaggioda STEFY » 11 mar 2003, 23:55

HAI RAGIONE DA UNA PARTE E TORTO DALL'ALTRA.
INSEGNO TENNIS DA 20 ANNI E GIOCO DA 26 .

OGGI A 42 ANNI SOFFRO PER INCLINAZIONE DELLA COLONNA CHE PROVOCA DOLORI LANCINANTI E RICORRENTI AL COLLO E AL DELTOIDE.

PER EVITARE QS PROBLEMI ABBIAMO BISOGNO DI GINNASTICHE CORRETTIVE E DI INSEGNANTI ACCORTI ED ALL'ALTEZZA !
stefy
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Messaggioda jonis » 13 mar 2003, 00:22

Ho sempre sostenuto in un'accurata preparazione atletica dove, nella programmazione vengono sottolinati aspetti come : mobilita' articolare,postura,tonificazione dei muscoli che sostengono la colonna vertebrale,tonificazione della parte meno usata (non solo il braccio).
Quando mi allenavo 6 ore al giorno (19 anni fa')il mio preparatore mi faceva lavorare sempre in modo simmetrico,e quando si andava al lavoro specifico per il busto, il 70% era rivolto alla mia parte dx (io sono mancino) ed il 30% alla resistenza alla forza veloce col la parte sx.
Quando si fa dell'agonismo purtoppo il corpo e l'apparato muscolare si modificano secondo il tipo di sport praticato.Esempio :le gambe aperte dei calciatori ed i loro problemi alle ginocchia,le vertebre dei pallavolisti,lo spropositato rapporto spalle-bacino dei nuotatori,la posizione dei piedi dei schermidori ecc.
Il mio intervento era rivolto proprio anche a sottolineare che tutti gli sport portano uno "scompenso fisico-muscolare",poi sta alla preparazione atletica,e non solo quella che fai con il tuo preparatore,ma anche a quella che fai 10 minuti al giorno da solo.Molti dei pediatri, credono che il tennis porti delle trasformazioni incredibili allla struttura scheletrica e muscolare dei praticanti ed il nuoto aiuta sempre.Ti faccio due ultimi esempi di due miei amici.Il nuotatore : per cercare di trovare il tempo nei 100 rana per entrare in nazionale,ha forzato i suoi ritmi per tre mesi,allenandosi 7 ore al giorno.Risultato :ha rischiato lo spappolamento della milza,ora a 21 aqnni ha smesso e fa il bagnino durante l'estate.
Il pallavolista serie B,ruolo centrale,lui veniva dalla c2,aumenta la sua capacita' nel saltare,si allena per 3 ore al giorno.Risultato :ernia al disco, schiacciamento delle vertebre,epitrocleite.Ora e' un prof. ISEF e non gioca piu' da 10 anni.
Ogni sport ha i suoi malati,e penso che non sempre dipenda dalla preparazione atletica,ma "qualcuno" credo ci abbia messo dei limiti.
Ciao
jonis
 
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Messaggioda koppini » 22 mar 2003, 11:23

Non direi che il tennis faccia male più di un altro sport. Certamente è uno sport con delle ripercussioni sul fisico degli adolescenti, ma solo dove subentra uno "sfruttamento" del bimbo oltre il limite posto dallo sviluppo dello stesso.
Certamente i dottori sono rimasti all'idea del tennis come sport asimmetrico, può essere vero, ma solo se in tenera età il bimbo viene dato in mano a dei "boia" della racchetta.
Oggi, tramite studi, si vede che il bimbo sino all'età di 4-5 anni se fa dell'ottima ginnastica coordinativa avrà dei giovamenti in tutti gli sport: quanti invece a quell'età stanno già, purtroppo, praticando uno sport unico!
Successivamente si fa giocare il bimbo con palline e racchettine idonee al suo sviluppo!Qui entriamo nel drammatico mondo dell'ignoranza dei maestri: veri boia del tennis italiano! Per spendere meno usano palline inidonee: veri mattoni che il bambino colpisce ripetutamente!Se il genitore decide che ha in mano un Lendl...ecco che paga il maestro per allenamenti da pro della racchetta. E i maestri prendono senza dire una parola i soldi e spezzano il bimbo! "tanto mi pagano e cosa mi imprta se poi il bimbo smette o peggio si spcca!".
Ma allora i medici non hanno, nella loro ignoranza, visto giusto?
Come maestro dico: il tennis è malato per colpa dei maestri che per ignoranza e per avidità deteriorano questo sport!
Troppa ignoranza albeggia nelle menti dei maestri!Mai spendono per corsi di aggiornamento, mai li vedo discutere, per imparare, da altri maestri: direi che lo scambio di idee è nullo. "Tutti fenomeni che non devono apprendere nulla!".
La miseria del tennis italiano è dovuta non tanto ad una Federazione assente, non ai dottori, non tanto ai genitori (che si possono istruire se esistesse una qualche vaga, lontana, remota forma di "coscienza" nei maestri), ma i colpevoli sono i MAESTRI!
Purtroppo tra queste fila ci sono anche io!Sono maestro ma almeno cerco di imparare, di comunicare con altri maestri (indipendentemente che siano Fit, UISP, OTR, IPTPR ...).......
JB SPORT società sport. dilett. arl
www.jb-sport.com
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Messaggioda Elis » 06 apr 2003, 09:41

Cari amici, frequento l'ultimo anno di Scienze Motorie sotto la Facolta' di Medicina e Chirurgia (tra l'altro stiamo facendo il Corso di Tennis proprio ora...finalmente!). Collaboro con il lab di Fisiologia e Biomeccanica ed o appena seguito il corso di Malattie dell'Apparato Locomotore con relativo esame il tutto tenuto da un Prof Medico Chirurgo Ortopedico, il quale ci ha spiegato e assicurato che il Tennis non e' responsabile di tutte quelle patologie di dismetria degli arti e alterazioni del rachide (scoliosi, ecc) che gli si attribuisce. Quindi qualcosa sta cambiando, almeno nell'ambiente accademico e della ricerca. Sono d'accordo pure per il lavoro atletico da fare simmetricamente e penso che il concetto valga per qualsiasi attivita' sportiva. Elis
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Messaggioda topo viola » 07 apr 2003, 21:36

anche il tennis, come tutti gli sport, non può essere affrontato senza una condizione fisica almeno accettabile
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Messaggioda jonis » 11 apr 2003, 09:19

Non penso che sia solo una condizione fisica accettabile il fatto di non rendere il tennis uno sport "unilaterale", ma penso piu' che altro che sia il modo di come si programma e si esegue un'attivita'sportiva come il tennis, anche a livello amatoriale.
Il mondo web e' ricco di piccole informazioni ed i maestri con i preparatori atletici sono presenti quasi in tutti i circoli tennis...basterebbe magari chiedere qualche consiglio anche se non si prenota una lezione di tennis.
Ogni sport ha bisogno di una sua programmazione.
E' cosa senza dubbio che il tennis sia uno sport di situazione,aciclico,di combattimento (c'e' la contesa di una palla tra due persone),e non asimmetrico ma unilaterale, ed il mio discorso si rivolge soprattutto all'insegnamento dei bambini che vengono sempre piu' dirottati verso sport come il nuoto,calcio,volley considerati completi (avete mai visto i piedi di un giovane calciatore che ha iniziato il suo ciclo gia a 6 anni ?).
E' ovvio che chi inizia da piccolo il tennis ,se non ha una buona programmazione dell'attivita' sicuramente potrebbe avere in futuro dei problemi dovuti all'unilateralita'.Cio' che io volevo sottolineare e' che il mondo medico e tutte quelle persone che giocavano negli anni 70 ed hanno rispolverato ora le loro racchette, e' ora che si aggiornino o che escano dalla loro ignoranza come abbiamo fatto quasi tutti noi maestri di tennis.Abbiamo palline di ogni tipo,abbiamo i preparatori atletici con cui programmiamo l'attivita',ci sono racchette di ogni misura,l'attivita' diventa sempre piu' bilaterale,multilaterale e multiforme e sono sicuro che i bambini di oggi che praticano il tennis in futuro avranno meno problemi dei bambini di ieri.
E' vero purtroppo che tra praticanti e maestri ,ci sono le eccezioni che confermano le regole e che danno aria al fuoco delle polemiche .
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