Rubrica "Ufficiali di gara da Supertennis magazine della Fit

Rubrica "Ufficiali di gara da Supertennis magazine della Fit

Messaggioda Giuliano Giamberini » 28 nov 2004, 16:42

Rubrica “Ufficiali di gara” da Supertennis.

Mi riferisco al pezzo pubblicato sul numero 11 di novembre 2004 del Magazine mensile della FIT Supertennis dal titolo “Da tutta Italia in Serie A1” prendendo a caso alcuni passaggi sui quali mi piace fare alcune considerazioni.

Si dice: .... “da più parti arrivano considerazioni in merito per lo più positive a dire il vero ....”.

Per contro, una delle schede del capitolo “Struscia l’informazione” di questo sito e intitolata “Rappresentazione scenica della direzione di un incontro intersociale di Serie A1 Maschile”, redatta dal sottoscritto, si riferisce ad un incontro della prima fase del Campionato 2004 nella quale si racconta la cronaca dei fatti registrati in presa diretta sulla mediocre e scadente ma anche suggestiva, bizzarra e stravagante direzione arbitrale offerta dal Giudice arbitro designato.

Non è credibile, inoltre, che per la designazione del Giudice arbitro e degli Arbitri per la direzione degli incontri del Campionato a squadre di vertice (appunto il campionato di Serie A1), ci si debba servire o tenere conto della rosa dei nominativi segnalati dal Fiduciario regionale secondo lui all’altezza della direzione di queste gare che sono alcune delle più prestigiose alle quali un Ufficiale di gara, debitamente e consapevolmente preparato, può ambire nel corso dell’anno.

Ma allora se ne fa una questione di gratificazione (citiamo ...."possiamo dire di avere accontentato parecchi colleghi"....) o di meritocrazia?

Praticamente i “migliori” Ufficiali di gara sono quelli segnalati dai Fur, non quelli di conoscenza diretta che si sono distinti per le loro prestazioni, la loro competenza ed il loro grado operativo all’interno del settore arbitrale!

E la conferma di quanto vado affermando viene proprio dal contenuto del pezzo in questione, ma voglio fare un esempio semplice a confronto.

I designatori del Basket o del Calcio o della Pallavolo, chi per sorteggio o chi secondo il criterio geografico di residenza per il rispetto del principio della neutralità, nominano quegli Ufficiali di gara che sulla base della loro esperienza diretta sul campo hanno una perfetta conoscenza dei regolamenti federali ed assicurano prestazioni cariche della massima professionalità.

Nel Tennis no, non è così. Nel Tennis dobbiamo fare i paternalisti, i buonisti e dobbiamo accontentare tutti dalle regioni più grandi alle più piccole perché altrimenti, forse e da quanto si evince nello scritto (citiamo..”possiamo dire di essere stati in buoni rapporti”…), si arrabbierebbero.

Devo convenire, allora, che le designazioni non sono di tipo meritocratico, bensì hanno caratteristica prettamente geopolitica che privilegia l’aspetto di uno equo coinvolgimento territoriale trascurando la qualità o tenendo conto della cosiddetta “qualità per sentito dire”.

Ma faccio un’altra considerazione. Si dice che hanno mandato Giudici arbitri neutrali e Arbitri locali ovvero tutta la terna della medesima zona ma di regione limitrofa alla sede di svolgimento dell’incontro intersociale al fine di risparmiare sulle spese di trasferta. Ecco un altro motivo a danno della meritocrazia. Ma non è di questo che voglio parlare.

E’ un mio parere personale ma credo condivisibile.

Per il principio della neutralità non sarebbe meglio mandare il Giudice arbitro della stessa regione di appartenenza nella quale si disputa l’incontro il quale, una volta esperite le burocratiche operazioni preliminari, la sua presenza diventa quella di uno spettatore controllore e gli Arbitri da fuori che hanno la delicatissima responsabilità del controllo diretto degli incontri sul campo?

Pensierino finale: questa volta in questo numero del Magazine non si richiedono suggerimenti per il futuro, ma ugualmente forniti dal sottoscritto. Se verranno buttati nel cestino, pazienza. Se ne terranno conto significa che avrò fatto qualcosa di positivo per il settore inaugurando così una proficua collaborazione all’insegna di quella pace tanto auspicata dal presidente in assemblea e successivamente attraverso i mass media.

Questo mezzo interattivo è sicuramente meno costoso di onerose trasferte aeree del passato al fine di ottenere materiale informativo di perfezionamento e formazione aggiornato ad uso del settore.

[Edited on 11/28/04 da Giuliano Giamberini]
Giuliano Giamberini
 
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